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CENTRO ITALIANO DI MUSICA ANTICA e Riccardo Martinini
Liceo Giulio Cesare
presentano,
con il Patrocinio del Sindaco di Roma e del Municio II - COMUNE DI ROMA

"LA CHIAVE DEL MONDO" ITALIA-AFRICA 2005
Teatro Greco, via R.Leoncavallo 10 - Roma
Lunedì 30 maggio, ore 21

Ingresso libero

CONCERTO
con la partecipazione del CORO POLIFONICO del Giulio Cesare
I Cameristi del CIMA,
Bixas Bizimana, Alessandro Poleggi, voci
Armando Bertozzi, Umberto Vitello, percussioni
Riccardo Martinini, direttore
MUSICHE di
Joseph Haydn : dalla Creazione „The Heavens are telling‰
Dario Diofebi : Keplero
Marc Antoine Charpentier : Magnificat
MISSA LUBA e
CANTI RITUALI del CONGO per Italia-Africa 2005

Il Liceo Ginnasio Giulio Cesare da diciassette anni cura, primo tra i licei pubblici romani, un ampio laboratorio dedicato al Canto Corale in collaborazione con i docenti del Centro Italiano di Musica Antica. In questi anni l'esperienza è diventata un modello pilota che ha permesso il diffondersi di laboratori di educazione musicale nelle scuole secondarie superiori pubbliche.

Il PROSSIMO 30 MAGGIO alle ORE 21, presso il TEATRO GRECO in via R.Leoncavallo Roma, i giovani studenti liceali, guidati dal M°Riccardo Martinini, presenteranno uno spettacolo di grande originalità.
Partendo dal coro "The Heavens are telling‰ dalla „Creazione"di J.Haydn, inno alla gloria per il Signore attraverso la contemplazione del firmamento, il concerto presenterà successivamente altri due brani. La prima esecuzione del giovane, ancora allievo del Liceo, compositore Dario Diofebi, costruita sui temi musicali elaborati dal filosofo Keplero per descrivere il moto dei pianeti, ed il coinvolgente Magnificat „sopra un basso di passacaglia‰ per voci e strumenti di M.A.Charpentier.
La seconda parte sarà invece dedicata ad una nuova versione della MISSA LUBA che, partendo dalla celebre trascrizione della performance del 1964 di Guido Haazen con le percussioni e le voci tribali congolesi, si arricchirà dei canti rituali in lingua swayli eseguiti dalla straordinaria voce, lanciata nei suoi concerti da Papa Wende, di Bixas Bizimana. I giovani del Coro del Giulio Cesare accompagneranno le percussioni e le voci soliste cantando a cappella i melismi gregoriani in latino come i canti congolesi. La presenza e il lavoro con Bizimana testimonierà il percorso fatto per accogliere, tentare di capire e studiare poi, una cultura lontana. Latto di molti artisti e intellettuali occidentali di usare l'etnico solo come un colore da inserire nelle proprie opere, è stato sovvertito dai ragazzi con la loro semplice disponibilità a farsi „colonizzare‰ da uno sconosciuto, nuovo, emozionante altro "bello".