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MUSICA NELLA SCUOLA

Il Centro Italiano di Musica Antica da molti anni si occupa dell' organizzazione di Laboratori e Seminari di Didattica Musicale e dell'avvio di Progetti a lungo termine per l'educazione musicale nelle scuole.

La necessità di trovare applicazioni concrete ai cambiamenti che la recente riforma scolastica ha messo in atto e, allo stesso tempo, colmarne i vuoti esistenti, impone inedite sinergie tra la scuola pubblica e partner privati per quanto riguarda l'educazione musicale.

I lunghi anni di lavoro nella didattica, rivolto alle diverse fasce scolastiche e d'età, ha permesso alla nostra Associazione di mettere a punto una metodologia curata ed efficace in grado di curare gli stadi di apprendimento degli alunni e, contemporaneamente, fornire ai colleghi insegnanti strumenti permanenti di lavoro che scaturiscano dall'esperienza proposta.

Le metodologie storiche per l' insegnamento della musica sono state arricchite da quelle più recenti quali quelle proposte da Howard Gardner a Harvard o quelle elaborate negli ultimi anni dalle classi di didattica della musica dei Conservatori di Roma e Bologna.

I metodi sui quali sono costruite le proposte didattiche si fondano su alcuni principi di base:

Il rispetto per l'unicità dell'universo bambino diventa premessa per l'esperienza collettiva. Le attività sono costruite per sollecitare emozioni affettive ed emotive, fisiche, di coordinamento e intellettuali.

La cura nel riconoscere le capacità legate alla percezione musicale è dapprima comunicazione privilegiata con il bambino o il ragazzo e poi percorso nelle capacità specifiche (distinguere una melodia, la forma delle sequenze, l'organizzazione ritmica, l' organizzazione armonica, il timbro, la frase musicale, ecc.).

La soddisfazione nell'apprendimento di un linguaggio nuovo, delle tecniche esecutive elementari sugli strumenti classici e popolari e del cantare insieme diventa poi impulso per sviluppare le capacità creative, della ri-produzione ed infine della produzione musicale.

Scuola dell'infanzia

Dall' art.1 della riforma: <La scuola dell' infanzia concorre all' educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento….>

Le premesse sulla percezione, sulla produzione e sulle implicazioni affettive ed emotive si concretizzano in una proposta di Laboratorio per la Scuola dell' infanzia.
Si svolgerà con cadenza bisettimanale con incontri di 30 minuti ciascuno.
L'anno scolastico sarà ripartito in tre cicli trimestrali, ognuno con finalità e obiettivi precisi e capaci di produrre ad ogni tappa una sintesi ed un risultato. Il laboratorio è inoltre progressivo e conclude la sua finalità al termine di due anni scolastici. E' condotto da due operatori che concordano con gli insegnanti il proprio operato e le eventuali collaborazioni.
Gli insegnanti interessati al riconoscimento dell'aggiornamento dovranno seguire un corso preparatorio di 30 ore, che sarà organizzato nella stessa sede scolastica, sostenere un esame teorico e pratico e partecipare allo svolgimento di un ciclo biennale.

La scuola dovrebbe fornire il seguente materiale didattico:
riproduttori audio-video - computer se presente
strumentario didattico percussioni - pianoforte o tastiera

altro materiale sarà fornito dai nostri operatori


Scuola primaria (quinquennio 2+3)

Dall' art. 7 <Le istituzioni scolastiche, al fine di realizzare la personalizzazione del piano di studi, organizzano, nell'ambito del piano dell' offerta formativa, attività e insegnamenti, coerenti con il profilo educativo per ulteriori 99 ore annue, la cui scelta è facoltativa e opzionale….
Allo scopo di garantire le attività educative e didattiche sono previsti, nei limiti delle risorse iscritte nei bilanci, contratti di prestazione d'opera con esperti >

Le attività opzionali entrano nella nuova organizzazione delle ore pomeridiane della scuola primaria. Tra queste la musica potrebbe avere un ruolo importante supportando i bambini nella prima scolarizzazione.
I Laboratori per la scuola primaria sono divisi in due fasce:
la prima riservata alle prime due classi e la seconda alle altre tre.


I laboratori cominceranno a privilegiare le sinergie del gruppo accanto ad un'attenta cura ai problemi psicofisici dei bambini.
Il lavoro del biennio sarà dedicato soprattutto alla conoscenza della propria fisicità in evoluzione, delle proprie possibilità motorie e di coordinamento, della propria voce.
Interazioni con lo spazio e con i suoni, uso della memoria, concentrazione nell'ascoltare e imitare.
La visione di sé permetterà poi i primi lavori d'insieme: coreografia e sovrapposizioni ritmiche.

Si svolgerà con cadenza bisettimanale con incontri di 30 minuti ciascuno.
L'anno scolastico sarà ripartito in tre cicli trimestrali, ognuno con finalità e obiettivi precisi e capaci di produrre ad ogni tappa una sintesi ed un risultato. Il laboratorio è inoltre progressivo e conclude la sua finalità al termine di due anni scolastici. E' condotto da due operatori che concordano con gli insegnanti il proprio operato e le eventuali collaborazioni.
Gli insegnanti interessati al riconoscimento dell'aggiornamento dovranno seguire un corso preparatorio di 30 ore, che sarà organizzato nella stessa sede scolastica, sostenere un esame teorico e pratico e partecipare allo svolgimento di un biennio.

La scuola dovrebbe fornire il seguente materiale didattico:
riproduttori audio-video - computer se presente
strumentario didattico percussioni - pianoforte o tastiera
semplici strumenti melodici di tradizione classica o popolare
tappetini da palestra
fogli di compensato

Il lavoro del successivo triennio ha come parole guida 'esecuzione' e 'composizione'.
Si avviano i bambini alla conoscenza di alcune tecniche di base di strumenti semplici quali i flauti dolci ed alcuni flauti di tradizione africana - orientale e sudamericana, percussioni popolari quali tamburi a cornice, jambé, xilofoni e marimbe, strumenti a pizzico quali chitarra e arpa, tastiere. L'approccio con il mondo musicale apparirà così opposto a quello di stampo ottocentesco di 'ammaestramento' nell'imparare a suonare da così piccoli un solo strumento.
L'evoluzione armonica delle conoscenze, e la scoperta della propria fisicità attraverso lo sperimentare varie abilità, è invece la premessa necessaria per arrivare al successivo studio di uno strumento in particolare con risultati migliori.
Lo sperimentarsi nelle tecniche elementari sarà poi occasione per evolvere la comprensione degli esercizi d'insieme. Si lavorerà sulla forma, sulla comprensione delle strutture e sull'organizzazione ritmica e timbrica. Il lavoro si dovrà integrare con le conoscenze che i bambini acquisiscono man mano durante il loro percorso curriculare.
Fine ultimo sarà quello di guidare le conoscenze nella produzione autonoma di semplici forme musicali e del conseguente uso in progetti unitari da concordare con i docenti della classe e della scuola (rappresentazioni teatro- musicali, cdrom)

Si svolgerà con cadenza settimanale con incontri di 1 ora ciascuno.
L'anno scolastico sarà ripartito in due cicli quadrimestrali, ognuno con finalità e obiettivi precisi e capaci di produrre ad ogni tappa una sintesi ed un risultato.
Il laboratorio è inoltre progressivo e conclude la sua finalità al termine di tre anni scolastici. E' condotto da 3 operatori che ruotano sui diversi cicli quadrimestrali nelle tre classi.

Non sono previsti corsi per gli insegnanti in quanto questa fascia prevede competenze specifiche non acquisibili in un corso d'aggiornamento.

La scuola dovrebbe fornire il seguente materiale didattico:
riproduttori audio-video - computer se presente
strumentario didattico percussioni - pianoforte o tastiera
semplici strumenti melodici di tradizione classica o popolare
tre jambé
tre piccole arpe celtiche
chitarre
flauti dolci e cromorni



Scuola secondaria di primo grado (triennio)

Dall' art. 9 <sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi. Le istituzioni scolastiche, alfine di realizzare la personalizzazione del piano di studi, organizzano, nell'ambito del piano dell'offerta formativa,attività e insegnamenti,coerenti con il profilo educativo,per ulteriori 198 ore annue,la cui scelta è facoltativa e opzionale per gli allievi…..
Allo scopo di garantire le attività educative e didattiche sono previsti, nei limiti delle risorse iscritte nei bilanci, contratti di prestazione d'opera con esperti >

Il laboratorio per la scuola secondaria di primo grado intende supportare il lavoro che gli insegnanti di 'educazione musicale' svolgono all'interno del percorso curriculare e promuove l'utilizzo degli stessi nelle attività opzionali valorizzandone le competenze specifiche.
L'associazione propone una stretta collaborazione al fine di avviare corsi di strumenti classici, bandistici e popolari, creare un coro ed ensemble di musica d'insieme senza rinunciare, dove necessario, alla cura di un lavoro propedeutico così come espresso per le fasce precedenti.
Il primo anno del triennio infatti sarà dedicato al recupero delle capacità inespresse, all'analisi dei gruppi classe che aderiranno o si formeranno finalizzati al laboratorio, all' eventuale recupero del coordinamento motorio, agli esercizi dedicati alla concentrazione, all'ascolto, al canto.
Dove fosse necessario potrebbe essere introdotto un lavoro dedicato alla musicaterapia e alle problematiche legate ai ragazzi diversamente abili.

Si svolgerà con cadenza settimanale con incontri di 1 ora ciascuno.
L'anno scolastico sarà ripartito in due cicli quadrimestrali ognuno con finalità e obiettivi precisi e capaci di produrre ad ogni tappa una sintesi ed un risultato. E' condotto da 2 operatori.

Nel secondo e il terzo anno del triennio, anni che prevedono l'affluenza di ragazzi dai 12 ai 14 anni, gli operatori dovranno prestare attenzione massima alle specificità dei ragazzi esaltandone le diverse intelligenze e vocazioni. Lo studio delle tecniche, sempre a rotazione ogni quadrimestre degli ultimi due anni, e dedicati all'approccio delle diverse famiglie di strumenti musicali accompagnerà lo studio del canto polifonico e della composizione elementare.
L'ultimo quadrimestrre sarà poi dedicato interamente alla realizzazione di un prodotto finale (spettacolo, cdrom, film,altro) che scaturirà dal lavoro e dalla progettualità della scuola

Si svolgerà con cadenza settimanale con incontri di 1 ora ciascuno.
L'anno scolastico sarà ripartito in due cicli quadrimestrali, ognuno con finalità e obiettivi precisi e capaci di produrre ad ogni tappa una sintesi ed un risultato. Il laboratorio è inoltre progressivo e conclude la sua finalità al termine di due anni scolastici. E' condotto da 4 operatori che ruotano sui diversi cicli quadrimestrali nelle classi.


Scuola secondaria di secondo grado (biennio + triennio)

Per le Scuole superiori si propongono alcune formule ampiamente sperimentate con successo in questi anni. I segmenti possono essere presi in considerazione singolarmente o complessivamente,
Il PROGETTO MUSICA per le superiori comprende attività di
formazione di un “Coro Polifonico”, i “Corsi musicali” di strumento e canto e le “Lezioni Concerto”.

L'insieme di queste attività costituisce la realizzazione di un percorso importante e complesso capace d'inserire la cultura musicale nel percorso formativo della scuola secondaria superiore


“laboratorio di canto corale” - Il Coro Polifonico, aperto a tutti gli studenti, è impostato come attività capace di sviluppare una funzione educativa generale, d'aggregazione, di lavoro collettivo, di solidarietà, di confronto non competitivo.
Ha come scopo specifico quello di occuparsi della musica come linguaggio, come esperienza estetica, storica e stilistica. Grazie al rapporto con gli operatori della nostra associazione, il Coro ogni anno potrà esprimersi in un percorso completo e finito, che comprenderà l' approccio elementare con la pratica, l'impostazione vocale, lo studio delle parti, l'analisi della forma e il concerto finale, coadiuvato da professionisti.
Il laboratorio di Coro prevede un incontro settimanale di due ore e mezzo.
La preparazione sarà affidata ad un direttore, coadiuvato da un assistente per l'impostazione vocale, che curerà lo sviluppo tecnico e l'apprendimento musicale.
Sarà gradito l'apporto organizzativo di uno o più docenti, referenti interni per il progetto.
Il Laboratorio dovrebbe essere finanziato interamente dalla scuola per non precludere alcuna possibilità d'accesso agli studenti.



“scuola di musica” - Contemporaneamente alla attività corale si svolgono Corsi musicali specialistici di pianoforte, violino, chitarra, canto, percussioni, flauto, saxofono affidati ad insegnanti di altissimo valore ed esperienza, da anni impegnati nella didattica e nell'attività concertistica.
La scuola di musica offre lezioni individuali o in piccoli gruppi con cadenza settimanale che si tengono nelle aulee in orario pomeridiano.
La scuola di musica non grava sull'economia dell'Istituto per quanto concerne i compensi degli insegnanti


“lezioni concerto” - Le lezioni concerto sono rivolte a tutte le classi della scuola in accordo con gli insegnanti dell'Istituto.

Un modulo già sperimentato con successo prevede i seguenti argomenti:

- la storia della musica occidentale, proposta alle classi del liceo, in corrispondenza cronologica con il programma curriculare svolto;
- le musiche nelle culture del mondo, ciclo di lezioni di etnomusicologia, rivolto ai ginnasi, e alle classi di III liceo;

Musica medievale (per le classi di I liceo):
1) Il canto gregoriano/ Gli inizi della polifonia
2) Musica profana e popolare
3) La polifonia del Cinquecento

Musica barocca e classica (per le classi di II liceo):
1) Origini del teatro musicale e teatralità della musica
2) Evoluzione della musica strumentale, cantate e oratori
3) Il teatro d'opra e la vocalità

Musica moderna e contemporanea (per le classi di III liceo):
1) Forme e contenuti del Romanticismo musicale
2) Il melodramma ottocentesco
3) Il Novecento: le nuove frontiere del suono


Seminari di etnomusicologia:
Le musiche nelle culture del mondo

Classi di IV e V ginnasio:
1) Studio della diversità culturale attraverso un percorso geografico-musicale. Africa e Asia.
2) Studio della diversità culturale attraverso un percorso geografico-musicale. Europa e Sud America.

Classi di III liceo:
1) Il caso Bali. Una complessa realtà religiosa e culturale.
2) L'Islam nel Corno d'Africa.